Storia della lampada da terra

Un oggetto funzionale e di design che ha fatto la storia dell’illuminazione domestica.

Illuminazione con lampada da terra

Sono delle luci che possono avere una ampia varietà di funzioni e applicazioni, visto che si possono proiettare e cambiare modalità di diffusione e direzione della sorgente luminosa. La lampada da terra è una sottocategoria del mondo delle luci domestiche. Una lampada con una luce orientata verso il basso e con un diffusore piccolo può essere ideale per il soggiorno, vicino a una poltrona o al divano, per avere un angolo lettura, ma se è puntata contro un muro o un soffitto per sfruttare la luce di riflesso o per una forte illuminazione ambientale, l’effetto cambia totalmente. Per questo, per il salotto è una soluzione molto gettonata, visto che la stanza in sé ha numerosi scopi. Si possono ricevere gli ospiti, guardare la TV, trovare relax nella lettura o lavorare davanti a un PC. Tutte situazioni in cui si ha bisogno di un differente punto luce e di illuminazione di diversa intensità. Per quanto riguarda l’arredamento, essa riveste meno importanza di un lampadario da soffitto, però ha più possibilità di essere scelta rispetto a questa struttura fissa. Infatti, il maggiore pregio di questo oggetto è quello di poter essere orientata e riposizionata anche se si vogliono effettuare modifiche all’arredamento e alla disposizione dei mobili in casa. Ferroluce può aiutare la scelta di questo complemento d’arredo e fonte luminosa, anche se si è scettici riguardo la scelta di piantane.

Lampada Arco della Flos

La prima volta che una lampada da terra è passata alla storia del design e dell’architettura è nel 1962 con Arco, un progetto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per l’azienda italiana Flos. Si tratta di uno dei prodotti di design più famosi e venduti, tanto da consacrare questa lampada da terra come vera e propria icona di design italiano. Non a caso, fa parte delle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Altro record per la lampada Arco è quello di essere il primo oggetto di disegno industriale a cui fu riconosciuta la tutela del diritto d’autore, cosa fino ad allora concessa alle opere d’arte. Si tratta appunto di una lampada da terra a luce diretta la cui base è costituita da un blocco di marmo bianco di Carrara a forma di parallelepipedo con gli angoli smussati e un foro per agevolarne lo spostamento. Fonte principale di illuminazione è il diffusore orientabile in metallo cromato attaccato a un arco in acciaio regolabile. Il progetto nasce dall’idea di avere una illuminazione sospesa sopra il luogo interessato, come un tavolo o una scrivania, senza essere vincolati e condizionati da un lampadario fisso. Essa infatti sfrutta lo spazio sotto di sé e arriva direttamente sopra il punto desiderato creando l’illusione di avere un lampadario. I due progettisti avevano pensato come destinazione gli esercizi commerciali e i ristoranti, ma l’oggetto trovò il successo nell’ambito domestico.

Piantana come lampadario mobile

Questo dimostra come una lampada da terra possa avere più importanza di un lampadario grazie alla presenza elegante e la capacità di valorizzare lo spazio attraverso la decorazione per illuminare angoli difficili da raggiungere con una fonte luminosa. Nonostante che, per la sua posizione abbia regole non scritte, ovvero il rimanere nelle vicinanze di un tavolino, un mobile o una parete, un posto glielo si trova sempre. Addirittura in cucina, per aggiungere un tocco originale alla stanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *