Influenza 2018 in Italia, come difendersi

Influenza 2018 in Italia, gennaio mese critico

Gli esperti hanno avvisato che il virus dell’influenza quest’anno sarà molto più pericoloso rispetto agli anni precedenti, forse il più difficile da affrontare per personale medico e per gli stessi pazienti. Il loro lavoro è salvaguardare la salute pubblica e quella dei soggetti a rischio. Le loro previsioni sarebbero confermate dalle conseguenze disastrose che il ceppo influenzale ha avuto in Australia, dove ha causato più di cinquanta vittime.

Rimedi prevenzione influenza 2018

Dati preoccupanti, che allarmano i dottori. Unica arma è la prevenzione della patologia e la vaccinazione per i soggetti deboli, come adulti e bambini. Quali sono i rimedi per difendersi in maniera opportuna dall’influenza? Ci sono vari rimedi per sottrarsi al pericolo di contrarre sintomi influenzali febbrili e quindi il virus influenzale 2018. Intanto, bisogna rilassarsi, perché è stato appurato che le persone stressate tendono a contrarre patologie influenzali più dei soggetti in relax e tranquilli. Anche un pernottamento a una Spa potrebbe giovare, in quanto in 20 minuti l’organismo si rigenera e sconfiggere gli ormoni di cortisone. Inoltre, bisognerebbe fare moto, almeno mezz’ora di camminata a passo veloce per stimolare il sistema immunitario. Recenti studi hanno dimostrato che camminare a passo svelto aiuta ad aumentare il numero di cellule del sistema immunitario. Sembra ridicolo, ma proprio ridere è uno dei metodi più efficaci per liberarsi dallo stress. Molto importante per i soggetti di una certa età la cura della schiena. E’ fondamentale abituarsi a fare un leggero stretching ogni giorno, in modo da azionare anche il sistema linfatico. Anche sul fronte alimentazione si può combattere l’influenza 2018, ovvero bevendo tè e vino per rafforzare le difese dell’organismo.

Picco influenza 2018

Secondo i primi dati a disposizione, il picco dell’influenza dovrebbe giungere a gennaio 2018 mentre per vaccinarsi i medici consigliano di farlo entro e non oltre dicembre, non aspettando l’anno nuovo. La copertura vaccinale conterrà i ceppi influenzali H1N1, H3N2 e due ceppi B; i soggetti a rischio, ovvero anziani, malati cronici e persone che lavorano in ospedali e scuole, devono provvedere a vaccinarsi. Il picco potrebbe variare perché fortemente influenzato dalle condizioni meteo e dal freddo. Lo scorso anno, dicembre fu un mese veramente tragico, con migliaia di casi di italiani a letto per via dell’influenza a causa del gelo Tutto dipenderà dalle condizioni meteo. Qualora il freddo sarà particolarmente intenso, ci sarà la versione classica dell’influenza (i sintomi sono febbre sopra i 38 gradi, dolori articolari e muscolari e un sintomo respiratorio come tosse, mal di gola, naso che cola), mentre con le temperature miti predomineranno i virus cugini, i quali provocano solo mal di gola, tosse o leggera febbre, curabili con il riposo e tante spremute.

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